Fratelli d’Italia Figline Incisa interviene sul Documento Unico di Programmazione approvato dal Consiglio comunale e sul confronto politico all’interno della maggioranza, ribadendo la propria posizione critica nei confronti dell’Amministrazione comunale e, allo stesso tempo, sottolineando quelle che il gruppo considera le contraddizioni emerse nelle scelte del Partito Democratico. «Il PD si impegna a ribadire la sua fiducia verso il Sindaco e la Giunta alla luce di quanto sta avvenendo – affermano il coordinatore e capogruppo Enrico Venturi e i consiglieri Daniela Fabrizi ed Evelina Pagni –: il primo cittadino, evidentemente consapevole del fallimento politico che il suo partito ha determinato nel nostro territorio, ha messo da parte i 10 anni di amministrazione Mugnai e i successivi due di Pianigiani». Secondo FdI, questo distacco dal passato sarebbe emerso prima nella scelta degli assessori e successivamente attraverso il nuovo Documento Unico di Programmazione. «Prima lo ha fatto scegliendo Assessori slegati dalle logiche del suo partito e adesso con il DUP, distanziandosi anche dalle scelte politiche del recente passato», sostengono gli esponenti di Fratelli d’Italia. Da qui la critica nei confronti del Partito Democratico, accusato di parlare di «evidente contraddizione» nonostante, secondo FdI, i suoi consiglieri abbiano approvato un programma in parte diverso da quello portato avanti nelle precedenti consiliature. «Chi dovrebbe dunque parlare di “evidente contraddizione” sono gli stessi Consiglieri del PD che hanno approvato con i propri voti un programma diverso e per certi versi opposto a quello che gli stessi hanno portato avanti nelle precedenti Consiliature», affermano Venturi, Fabrizi e Pagni.
Nel documento, FdI riconosce anche la presenza di alcune proposte considerate condivisibili, citando in particolare la revisione del porta a porta nei centri storici, il recupero del palazzetto Don Bosco e la valorizzazione dei personaggi storici del territorio. «È vero che molte proposte sono condivisibili – sottolineano – come la revisione del porta a porta nei Centri Storici, il recupero del palazzetto Don Bosco e la valorizzazione dei personaggi storici del Territorio: questioni evidentemente di buon senso prima che di destra o di sinistra ma che il PD, per partito preso, ha sempre osteggiato». Secondo Fratelli d’Italia, il confronto politico tra il sindaco e il proprio partito avrebbe quindi finito per spostarsi anche sulle differenze tra centrodestra e centrosinistra e sulle questioni di carattere nazionale. «Di fronte a questo scenario il Sindaco è costretto a ricorrere alle questioni nazionali o alla differenza tra i valori del Centrodestra e del Centrosinistra al fine di riallacciare i nodi con il suo partito», affermano gli esponenti di FdI, che aggiungono: «Una strada con le buche rimane con le buche sia per i Cittadini di destra che di sinistra».
Pur riconoscendo nel DUP una discontinuità rispetto al passato, Fratelli d’Italia conferma quindi il proprio voto contrario al documento programmatico. «Seppure dunque il DUP rappresenti una rottura con il passato, ribadiamo con forza il nostro voto contrario ad un atto programmatico che nel merito comunque sostiene delle proposte purtroppo tardive e molto riduttive rispetto a quelle avanzate da FdI e pertanto non può rappresentare un urgente, reale e necessario cambiamento», spiegano Venturi, Fabrizi e Pagni. Nel mirino c’è anche il rapporto tra l’Amministrazione e il partito che la sostiene. Secondo FdI, il sindaco sarebbe costantemente impegnato a conciliare l’azione amministrativa con le posizioni del Partito Democratico. «Chi amministra difatti si trova impegnato costantemente a dover bilanciare la propria azione di governo con il partito che lo sostiene del tutto restio ad un cambio di linea producendo in questo contrasto, come stiamo vedendo, un nulla di fatto per i Cittadini», sostengono i rappresentanti di Fratelli d’Italia. Da qui la rivendicazione della coerenza del voto espresso sul DUP. «Il nostro è in questo senso certamente un voto coerente con quello che abbiamo sempre sostenuto: non basta cambiare un Sindaco per cambiare davvero la realtà di Figline Incisa», affermano.
FdI richiama infine anche le votazioni sulle mozioni presentate in Consiglio comunale, indicando in particolare quella relativa alla promozione del “Signal for Help” come strumento per il contrasto alla violenza sulle donne. «La vera natura politica del PD è infatti in seguito apparsa al momento della votazione delle Mozioni presentate da FdI sulle quali è sempre emerso un pretesto per non votarle a favore arrivando ad astenersi persino su questioni fondamentali come la promozione del “Signal for Help” per il contrasto alla violenza sulle donne», concludono Venturi, Fabrizi e Pagni. Secondo i tre esponenti di Fratelli d’Italia, anche questo episodio dimostrerebbe la distanza tra le forze politiche presenti in Consiglio comunale e la difficoltà di trovare una convergenza su alcune proposte che, secondo FdI, non dovrebbero essere ricondotte a schieramenti politici.
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