Pd candida Ermini a sindaco di Figline Incisa, ma Casa Riformista prende le distanze

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A Figline e Incisa Valdarno le prossime elezioni comunali si aprono con una scelta chiara da parte del Partito Democratico: il candidato sindaco sarà Davide Ermini, già noto per il suo ruolo di vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Una nomina di rilievo, che però non è stata accolta con unanimità all’interno dell’ampio schieramento riformista toscano. Infatti, come ha riportato questa mattina il quotidiano La Nazione, la componente Iv-Casa Riformista ha deciso di schierarsi con il Psi, proponendo un candidato alternativo a Ermini. Francesco Casini, capogruppo di Iv-Casa Riformista in Regione, ha spiegato la decisione sottolineando l’intento di rafforzare il radicamento territoriale del progetto politico riformista, un’iniziativa che si propone di unire gruppi civici, associazioni e forze politiche attive nell’area.

 

 

La scelta ha suscitato reazioni forti all’interno del Pd. I parlamentari Dario Parrini e Simona Bonafè sono intervenuti per esprimere il loro disappunto: secondo loro, la decisione di Casa Riformista appare incomprensibile e contraddittoria. In particolare, sottolineano come sia sorprendente che un gruppo che porta lo stesso nome del soggetto politico presente a livello regionale, e parte della giunta Giani, si opponga alla candidatura di una personalità autorevole come Ermini. Parrini e Bonafè hanno inoltre criticato l’alleanza annunciata da Casa Riformista con forze locali che, secondo loro, avevano contribuito alla caduta della giunta Pianigiani e alla conclusione anticipata della consiliatura. In chiusura, i due parlamentari hanno ribadito l’importanza della coerenza politica, giudicando la vicenda come un esempio di “grande e grave incoerenza” che non può essere ignorata.

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