San Giovanni ricorda il Generale dalla Chiesa: due giornate tra memoria, legalità e impegno antimafia

Condividi

A 44 anni dal tragico attentato di via Carini, a Palermo, il Valdarno torna a stringersi attorno alla memoria del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa. San Giovanni Valdarno si prepara infatti a ospitare, il 2 e il 3 settembre 2026, due giornate dedicate alla memoria, alla testimonianza e alla cultura dell’antimafia, con un programma ricco di appuntamenti pensati per rinnovare l’impegno collettivo nella lotta alle mafie e nella promozione della giustizia sociale. Al centro dell’iniziativa ci sarà soprattutto il protagonismo delle nuove generazioni, chiamate a raccogliere il testimone di una memoria che non vuole essere soltanto celebrazione del passato, ma occasione concreta per costruire consapevolezza e responsabilità nel presente. La manifestazione prenderà il via mercoledì 2 settembre, alle ore 21, in piazza Cesare Battisti, con l’incontro dal titolo “La Speranza del Noi – Esperienze di legalità e di giustizia sociale di giovani e studenti del Valdarno”. La serata sarà condotta da Pierluigi Ermini, referente di Libera Valdarno, e rappresenterà un momento di restituzione alla comunità del lavoro svolto durante l’anno con le nuove generazioni. Un percorso articolato attraverso gite scolastiche, progetti didattici e i campi di lavoro di E!state Liberi e Legambiente, esperienze che hanno permesso a numerosi studenti di confrontarsi direttamente con i temi della legalità, della giustizia sociale e dell’impegno contro le mafie. Durante la serata saranno protagonisti proprio i ragazzi che hanno preso parte ai campi antimafia di Polistena, chiamati a raccontare in prima persona le esperienze vissute e il significato di un percorso che li ha portati a conoscere da vicino realtà e testimonianze legate alla lotta alla criminalità organizzata.

 

All’iniziativa saranno presenti i sindaci Valentina Vadi, di San Giovanni Valdarno, e Piero Giunti, di Reggello, insieme ai dirigenti scolastici del territorio. La serata vedrà inoltre la partecipazione dei rappresentanti di tutti i Comuni valdarnesi che hanno aderito al Patto di Amicizia con Polistena e Cinquefrondi, a conferma di un legame costruito nel segno della memoria, della solidarietà e dell’impegno civile. A chiudere l’appuntamento sarà l’intervento istituzionale del Procuratore Generale della Corte di Appello di Firenze, Ettore Squillace Greco, che offrirà un ulteriore contributo di riflessione sui temi della legalità e della giustizia. La seconda giornata, giovedì 3 settembre, sarà dedicata innanzitutto alla memoria del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e delle vittime della strage di via Carini. La mattina, alle ore 9:30, si terrà infatti la solenne commemorazione del 44° anniversario dell’attentato. L’appuntamento è fissato nella piazza intitolata al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, dove sarà deposta una corona di alloro al monumento a lui dedicato. La cerimonia sarà accompagnata dai saluti delle autorità civili e militari e sarà curata dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Un momento solenne attraverso il quale la comunità valdarnese rinnoverà il proprio omaggio a una figura simbolo dello Stato e della lotta alla criminalità organizzata, mantenendo vivo il ricordo del sacrificio di Carlo Alberto dalla Chiesa.

Il programma della due giorni si concluderà nella serata di giovedì 3 settembre, alle 21:15, ancora in piazza Cesare Battisti, con un appuntamento inserito nella XII edizione della rassegna cinematografica in pellicola “La Nostra Memoria Inquieta”. Per l’occasione sarà proiettato “Placido Rizzotto”, film del 2000 diretto da Pasquale Scimeca, considerato una pellicola simbolo del racconto della lotta contadina contro la mafia nel secondo dopoguerra. Il cinema diventa così un ulteriore strumento per affrontare il tema della memoria e per riportare al centro dell’attenzione una pagina della storia italiana nella quale l’impegno civile e la lotta alla mafia si intrecciano con le battaglie sociali e con il sacrificio di uomini e donne che hanno scelto di opporsi alla criminalità organizzata. Le due giornate rappresentano dunque un appuntamento rivolto a tutta la comunità locale e un’occasione per tenere insieme memoria, cultura e impegno civile. L’iniziativa nasce dalla stretta sinergia tra il Comune di San Giovanni Valdarno, l’Associazione Nazionale Carabinieri, il Coordinamento di Libera e Legambiente Valdarno Superiore, con l’obiettivo di trasformare il ricordo in un momento di partecipazione e di rinnovare, soprattutto tra i più giovani, una cultura della legalità e della giustizia sociale.

Loading

Articoli correlati