Enzo Brogi, ex sindaco di Cavriglia, giornalista, già consigliere regionale della Toscana e presidente del Corecom fino a qualche anno fa, ha vissuto ieri sera momenti di grande paura mentre stava tornando nella sua casa lungo la Setteponti. Attorno alle 23, a causa del maltempo, una pianta di grosse dimensioni si è improvvisamente abbattuta sulla carreggiata proprio mentre transitava con la sua auto, colpendo la parte anteriore della vettura. Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia e che, fortunatamente, si è concluso senza conseguenze fisiche per lui. È lo stesso Brogi a raccontare quanto accaduto attraverso una testimonianza che restituisce tutta la drammaticità di quei momenti, tra buio, pioggia torrenziale e visibilità ridotta al minimo.
L’ex consigliere regionale stava affrontando le curve del Tasso, nel comune di Terranuova Bracciolini, sotto un diluvio, con i tergicristalli al massimo e una nebbiolina che gli consentiva di vedere appena una ventina di metri di strada. Procedeva a passo d’uomo, affidandosi alla prudenza e alla conoscenza di quelle curve. Non poteva immaginare che, pochi istanti dopo, si sarebbe trovato davanti a un ostacolo tanto improvviso quanto pericoloso. “Dalla radio – questa la testimonianza di Brogi – arrivava la voce di Minoli su Radio 24, che raccontava l’assalto terroristico alla nave Achille Lauro”. Storie lontane, ma ancora attuali mentre l’ex sindaco cercava di scrutare la strada attraverso il parabrezza battuto dalla pioggia. Poi, all’improvviso, il colpo di scena. “Una pianta enorme, stanca evidentemente di stare in piedi, aveva deciso di attraversare la strada. Senza freccia, senza preavviso e senza rispettare la precedenza”, racconta con ironia, descrivendo l’istante in cui l’albero gli è piombato davanti, abbattendosi sulla parte anteriore dell’auto. Brogi ha frenato bruscamente, rimanendo per alcuni secondi immobile, circondato da rami e frasche.
“Mi sembrava di aver visto un fantasma”, ricorda. Il cuore batteva forte, mentre cercava di rendersi conto di quanto fosse successo e di attivare le quattro frecce. Quando è sceso dalla vettura, si è ritrovato nel buio più completo, sotto la pioggia torrenziale. In pochi istanti era completamente fradicio e ancora spaventato, mentre dalla radio Minoli continuava tranquillamente il suo racconto. Nel frattempo hanno cominciato ad arrivare altre auto. Con una torcia e il giacchetto giallo, Brogi si è messo a segnalare l’ostacolo ai conducenti in transito, cercando di evitare ulteriori incidenti. “Agitavo il giacchetto come un direttore d’orchestra impazzito”, racconta, mentre si susseguivano fari, frenate e rallentamenti. Nessuno, probabilmente, si aspettava di trovarsi davanti un albero caduto sulla carreggiata. Con qualche difficoltà, anche perché la pianta sembrava quasi intenzionata a trattenere la sua auto in ostaggio, è riuscito ad arretrare e a liberare la vettura. Ha quindi fatto inversione e chiamato il 112. Dopo aver raccolto le sue generalità e verificato che non fosse ferito, gli operatori lo hanno messo in contatto con i Vigili del Fuoco.
“Gentili e premurosi, hanno raccolto le informazioni e mi hanno assicurato che sarebbero arrivati presto. “Mi hanno consigliato di tornarmene a casa”, racconta Brogi, che per fortuna è rimasto illeso. E lui ha deciso di seguire l’indicazione riprendendo la strada verso la sua abitazione, percorrendola con una prudenza ancora maggiore e utilizzando i fari lampeggianti per avvertire le auto in arrivo. Alla rotonda di Terranuova ha sentito avvicinarsi la sirena dei Vigili del Fuoco, ormai diretti sul luogo dell’accaduto. A mente più fredda, resta soprattutto la consapevolezza di essere scampato a un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze molto serie. La pianta si è abbattuta proprio mentre l’auto stava transitando e, per una questione di pochi centimetri, non ha colpito direttamente l’abitacolo. “Ripensandoci, mi è andata davvero bene”, conclude Brogi, che coglie l’occasione per ringraziare chi gli ha risposto al telefono, chi si è preoccupato per lui e chi è intervenuto tempestivamente per mettere in sicurezza la strada.
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