Dieci anni di musica, incontri, amicizia, ironia e simpatia, ma soprattutto dieci anni di impegno per gli altri. I Ragazzi d’Arnolfo si preparano a festeggiare il loro primo decennale, un traguardo importante per una realtà nata nell’autunno del 2016 quasi per gioco e diventata nel tempo una presenza riconoscibile e caratteristica di San Giovanni Valdarno. Le celebrazioni sono in programma questo week end, nell’ambito del Settembre Sangiovannese 2026, con una mostra fotografica, un incontro pubblico e il concerto conclusivo in piazza Masaccio. Un fine settimana per ripercorrere la storia del gruppo, ma anche per raccontare il particolare ruolo sociale che I Ragazzi d’Arnolfo hanno costruito negli anni, portando la loro musica e il loro entusiasmo nelle piazze, nelle scuole e nelle Rsa del Valdarno aretino e fiorentino. La storia del gruppo affonda le proprie radici proprio nel cuore di San Giovanni Valdarno, sotto il loggiato di Palazzo d’Arnolfo, il palazzo simbolo della città. Un gruppo di amici, tutti pensionati, iniziò quasi per gioco a intonare alcune canzoni d’epoca. I passanti si fermavano ad ascoltare, arrivavano gli applausi e anche qualche richiesta musicale. Al gruppo si unirono così altri amici e, poco alla volta, quella che era nata come un’occasione di divertimento si trasformò in un vero e proprio coro. Anche il nome arrivò quasi naturalmente. Trovandosi sotto il palazzo simbolo di San Giovanni e con un pizzico di ironia sulla loro età avanzata, decisero di chiamarsi “I Ragazzi d’Arnolfo”.
Le prime esibizioni furono accompagnate persino dal ritmo improvvisato di una scatola di latta, che in precedenza era stata una scatola di acciughe. Poi arrivarono le esibizioni in piazza Cavour, sotto l’albero di Natale, e sotto le logge della Pieve. Ma il percorso del gruppo prese presto una direzione ancora più significativa. Il primo concerto nella Casa di riposo di San Giovanni Valdarno diventò infatti il punto di partenza di una vera e propria missione: portare un po’ di allegria e compagnia agli anziani ospiti delle Rsa del territorio, sempre all’insegna della beneficenza. Da allora I Ragazzi d’Arnolfo si sono esibiti in numerose strutture e località, dal Valdarno aretino a quello fiorentino, arrivando anche ad Arezzo, Viciomaggio, Pieve Santo Stefano, La Verna e San Miniato. Nel tempo è nata anche una collaborazione con le scuole dell’infanzia e primarie dell’Istituto comprensivo Marconi di San Giovanni Valdarno, che prosegue ancora oggi. Un’attività che racconta bene la particolare identità del gruppo: uomini e donne non più giovani, molti dei quali ultra settantenni, ottantenni e novantenni, che hanno scelto di continuare a sentirsi “ragazzi dentro”, mettendo insieme la passione per la musica, il desiderio di stare insieme e quello di fare del bene.

Le celebrazioni prenderanno il via domani alle 16, nel loggiato di Palazzo d’Arnolfo, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Dieci anni dei nostri ‘Ragazzi’”, un percorso attraverso immagini e ricordi che ripercorre la storia del gruppo e i momenti più significativi di questi primi dieci anni. La mostra sarà poi nuovamente aperta al pubblico domenica 13 settembre dalle 10. Domeni pomeriggio sarà anche l’occasione per ascoltare direttamente le voci e i racconti dei protagonisti. Alle 17.30, a Palazzo d’Arnolfo, si terrà infatti “I Ragazzi d’Arnolfo si raccontano”, con la proiezione dei filmati realizzati nel corso del decennale e, a seguire, un incontro pubblico. Saranno presenti il sindaco Valentina Vadi, l’assessore alla Cultura Fabio Franchi, l’assessore regionale Filippo Boni, il presidente della Pro Loco Angelo Bonadio, il direttore area anziani Stefano Frasi, la dirigente dell’Istituto comprensivo Marconi Emilia Minichini e alcuni rappresentanti delle Rsa del Valdarno aretino e fiorentino.

Il decennale si concluderà domenica 13 settembre alle 18 in piazza Masaccio con “I Ragazzi d’Arnolfo in concerto”, un appuntamento aperto alla città che vedrà la partecipazione di Walter Sterbini, noto artista sangiovannese. Sarà il momento conclusivo di due giornate dedicate ai ricordi e alla musica, ma anche l’occasione per festeggiare insieme una realtà che, in dieci anni, ha saputo trasformare una semplice passione nata sotto il loggiato di Palazzo d’Arnolfo in una vera esperienza di comunità, capace di unire generazioni, portare allegria e accompagnare con la musica chi rischia maggiormente di vivere la solitudine.

![]()
