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“Scacco al Re di Castello”, a Castelnuovo d’Avane in scena una partita di scacchi viventi

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Una partita di scacchi viventi nella cornice di Castelnuovo d’Avane. È questo l’obiettivo di “Scacco al Re di Castello”, il progetto culturale promosso dall’associazione LiberiLibri, presentato questa mattina alla presenza del sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, della presidente dell’associazione Federica Baldini, di Nicola Anaclerio, consigliere di LiberiScacchi e di Federica Ferrarese, consigliera di Banca Valdarno.

L’iniziativa prevede la messa in scena, nella primavera del 2027, di una partita di scacchi viventi all’interno del borgo monumentale, recentemente interessato da interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. Per realizzarla, LiberiLibri ha avviato proprio oggi, 15 ottobre, una campagna di crowdfunding che resterà attiva fino al 22 dicembre.

Il progetto rientra nell’iniziativa “Moltiplica”, promossa da BCC Banca Valdarno in collaborazione con Federazione Toscana BCC e Ginger Crowdfunding per sostenere le associazioni del territorio attraverso percorsi di formazione e strumenti dedicati alla raccolta fondi. Quest’ultima servirà a finanziare la realizzazione dei copricapi scenografici destinati ai figuranti. Non semplici maschere, ma elementi progettati su misura e realizzati attraverso la stampa 3D, con l’obiettivo di unire la dimensione teatrale dell’evento alle possibilità offerte dalla manifattura digitale. L’obiettivo è trasformare gli scacchi in uno spettacolo capace di coinvolgere il pubblico attraverso il movimento e la teatralità.

 

 

La campagna resterà aperta fino al 22 dicembre. Tra le ricompense previste per i sostenitori c’è anche la possibilità di prenotare un posto sulla scacchiera e partecipare direttamente alla manifestazione come figurante.

L’associazione segnala inoltre che, trattandosi di una donazione a favore di un’organizzazione di volontariato (ODV), i contributi effettuati con metodi di pagamento tracciabili possono beneficiare della detrazione fiscale del 35%, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

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