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“Tra natura e cultura”. A San Giovanni fasi finali del processo partecipativo

A San Giovanni si sta per concludere il percorso partecipativo del progetto “Tra natura e cultura”, oorganizzato dal Comune e il 7 dicembre prossimo, alle 17, a Palomar, è in programma l’incontro finale, con la restituzione dei risultati del processo alla comunità. Sarà un’ulteriore occasione di confronto tra progettisti, amministrazione e cittadinanza. “Tra natura e cultura” è una delle 13 “Strategie territoriali” regionali finanziate con 80 milioni del Fondo europeo di sviluppo regionale Fesr 2021-2027. A questi comuni la Regione ha poi destinato ulteriori 650mila euro per l’organizzazione di processi partecipativi di condivisione e di coinvolgimento della cittadinanza e altri 18mila per il tema dell’efficientamento energetico e il verde urbano.

A San Giovanni il progetto interverrà sulle due direttrici fondamentali dello sviluppo urbano della città, il centro storico e il fiume Arno. Nello specifico, i lotti individuati per le azioni trasformative sono 5: previsti interventi su viale Gramsci, sui Lungarni e sul Parco dell’Arno, sui vicoli, sul centro storico, su Palazzo Corboli come Palazzo della Memoria e sull’edilizia sociale in un intervento complessivo di rigenerazione urbana, ambientale, infrastrutturale, sociale e culturale. Il percorso partecipativo, finanziato dalla Regione Toscana con ulteriori 50mila euro, è cominciato a metà ottobre e ha consentito ai sangiovannesi di conoscere e prendere parte attiva alla costruzione di questa progettualità. Il processo aveva infatti l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale nel progetto di trasformazione del territorio, attraverso un’intensa serie di attività di informazione e consultazione.

Dopo la costituzione del Comitato di impulso e monitoraggio del progetto, composto da amministratori ed esperti, è stato creato l’osservatorio virtuale di consultazione, lo strumento attraverso il quale gli abitanti di San Giovanni hanno potuto informarsi sulla strategia territoriale e condividere da remoto osservazioni o domande, cui èstato dato riscontro dal gruppo di lavoro. Durante la prima fase del percorso, dedicata all’ascolto del territorio, è stato adottato lo strumento dell’intervista in profondità, colloqui “uno a uno” ad attori chiave del territorio, cioè quei soggetti (organizzazioni private o pubbliche, gruppi di persone, associazioni, ecc.) che conoscono San Giovanni Valdarno e che rappresentano i portatori di interesse delle aree oggetto di trasformazione. Sono stati poi organizzati i pali dell’ascolto itineranti: momenti di ascolto informali che si sono svolti nei punti nevralgici delle aree di interesse. Rivolti a tutta la cittadinanza, hanno avuto lo scopo di restituire una prima analisi delle pratiche d’uso del territorio e individuare l’interesse o le criticità che il progetto può apportare agli abitanti.

Ci sono state poi le passeggiate esplorative con gruppo fotografico per individuare, grazie a un confronto reciproco tra la cittadinanza e i tecnici incaricati del progetto di rigenerazione urbana, le future interazioni del progetto con l’ambiente circostante, e condividere, in workshop finali di consultazione, osservazioni, dubbi e percezioni riguardanti il progetto di chi vive il territorio. Si è poi svolto, il 14 novembre, un momento di confronto fra ordini professionali e pubblica amministrazione, finalizzato a discutere possibili soluzioni migliorative degli aspetti del progetto emersi come critici nel corso delle precedenti attività. Il processo partecipativo si concluderà quindi giovedì 7 dicembre alle 17 a Palomar con l’incontro finale pubblico di condivisione degli esiti.

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