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L’incendio di Bagno a Ripoli ha coperto un doppio omicidio. Clamorosi sviluppi sulla morte di due anziani

Avrebbe appiccato l’incendio in maniera dolosa per coprire, in realtà, l’omicidio. Un doppio omicidio quello ai danni di due anziani di Bagno a Ripoli, che il 5 dicembre scorso erano morti a seguito di un incendio nella loro abitazione in via Roma. Sono davvero clamorosi gli sviluppi dell’inchiesta portata avanti in questa settimana dall’autorità giudiziaria. Tutto è partito martedì scorso quando i cadaveri di Umberto Della Nave e Dina Del Lungo, due anziani coniugi, erano stati rinvenuti nella loro casa di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, a seguito di un incendio. Inizialmente si pensava che la morte fosse riconducibile proprio alle fiamme che avevano invaso la loro abitazione, in realtà nella tarda serata di ieri i Carabinieri del Comando Provinciale di Firenze hanno
eseguito un fermo di indiziato di delitto d’iniziativa per un uomo di 46 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio di marito e moglie.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Firenze e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di accertare, allo stato delle indagini, che l’incendio si era sviluppato dolosamente e con lo scopo di coprire l’omicidio dei due e la seguente rapina di denaro. In particolare, le attività di natura tecnica, l’esito degli esami autoptici e la comparazione delle tracce del reato e di ogni elemento raccolto sulla scena del crimine, hanno consentito di cristallizzare la
presenza del fermato all’interno dell’abitazione. Il 46enne conosceva infatti Umberto Della Nave. Per motivi in corso di accertamento, l’indagato avrebbe aggredito e ucciso i due coniugi, per poi consumare
una rapina. Avrebbe poi appiccato l’incendio per occultare le tracce del delitto.

Sono stati raccolti riscontri di natura tecnica che, per le autorità inquirenti, sono coerenti con la ricostruzione effettuata. Nella giornata di oggi la Procura della Repubblica di Firenze ha quindi richiesto la convalida dell’atto di polizia giudiziaria operato dai carabinieri. All’uomo viene contestato il reato di omicidio volontario, ma anche quello di rapina aggravata, tentativo di occultamento di cadavere e danneggiamento seguito da incendio. L’uomo si trova attualmente
presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano. Le eventuali responsabilità penali del soggetto saranno verificate nel corso del procedimento, nel corso del quale varrà, per tutta la sua durata, la presunzione di innocenza.

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