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Fimer. Il 17 gennaio tavolo al Ministero

Mercoledì 17 gennaio 2024. Una data che segna il coinvolgimento importante del governo Meloni nella vertenza Fimer. A Roma, infatti, è stato convocato un tavolo al Ministero delle attività produttive e del made in Italy. Saranno presenti i commissari, le organizzazioni sindacali e le istituzioni, con in testa il Comune di Terranuova e la Regione Toscana. Sarà fatto il punto della situazione, alla luce di quanto accaduto i primi di dicembre, quando il Tribunale di Milano ha dato il via libera all’amministrazione straordinaria. Una notizia accolta favorevolmente dagli attori coinvolti. Di fronte c’era infatti un bivio: da un lato il pericolo della liquidazione di Fimer, dall’altro l’amministrazione straordinaria. Il Tribunale lombardo ha accertato che esistono i requisiti per questa seconda fattispecie. E’ quindi un passo positivo perché consente di mantenere la continuità produttiva e lascia aperta la porta a futuri scenari. L’amministrazione straordinaria è una procedura concorsuale che ha come principale finalità la conservazione, in tutto o in parte, di un’azienda (impianti e attrezzature) nonché, a certe condizioni, del personale occupato. Anche questo procedimento, come la liquidazione coatta, ha natura amministrativa, poiché la sua gestione è affidata al Ministero delle attività produttive. Il procedimento si articola in un’ulteriore fase di osservazione volta a valutare la sussistenza di concrete possibilità di recuperare l’equilibrio economico.

Ma quali sono le tempistiche? Notizie certe non ce ne sono, ma filtrano indiscrezioni che parlano di sei, sette mesi di tempo per giungere ad una conclusione dell’iter. Nel frattempo, anche durante l’ultimo incontro di fine novembre a Firenze, in palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, Marc Meyohas e Sam Hancock in rappresentanza di Greybull McLaren, hanno confermato la volontà del colosso inglese di mantenere gli impegni già presi e garantire un futuro di sviluppo per lo stabilimento di Terranuova Bracciolini. A questo punto l’obiettivo è che la società superi la fase concorsuale tutelando tutta la forza lavoro e la sua competitività sul mercato. La storia di questa “battaglia” parte ufficialmente nel mese di novembre del 2021 quando si tenne la prima grande manifestazione di protesta per le vie di Terranuova per la grave situazione finanziaria dell’azienda e in quell’occasione venne chiesto, urgentemente, un tavolo al Mise. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tantissima, ma non si è ancora arrivati ad una fumata bianca.

I lavoratori hanno organizzato picchetti e insieme ai sindacati hanno occupato l’azienda, sono partiti in pullman per Vimercate , dove ha sede Fimer e per Milano, destinazione Tribunale. Hanno seguito passo dopo passo le decisioni assunte al Palazzo di Giustizia di Arezzo, Insomma, hanno lottato e stanno lottando con le unghie e con i denti per mantenere il proprio posto di lavoro. Ad oggi sono 280 i dipendenti, erano quasi 600 quando questa vertenza è iniziata, a testimonianza di un cambiamento radicale dello scenario, che ha coinvolto centinaia di lavoratori, molti dei quali hanno trovato in questi anni un’altra occupazione .

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