Prende il via a Cavriglia l’undicesima edizione di “Materiali In Scena”, la rassegna nata dalla collaborazione tra il Comune di Cavriglia e Materiali Sonori, che anche quest’anno propone sei appuntamenti tra musica e teatro, con una particolare attenzione ai giovani artisti e alle realtà culturali del Valdarno. Il cartellone conferma l’impostazione che ha caratterizzato il progetto fin dalla sua nascita: trasformare il teatro comunale in un polo capace di attrarre artisti e produzioni di rilievo nazionale e, allo stesso tempo, in una vetrina per le realtà culturali che nel territorio valdarnese sviluppano e producono spettacolo. Una proposta che punta quindi a unire la dimensione professionale con il legame creativo con il territorio. Il programma 2026 attraversa generi e linguaggi differenti, dalla musica al teatro, spesso con una forte componente multimediale. La presenza di numerosi giovani artisti si accompagna al confronto tra generazioni diverse e alla proposta di progetti originali pensati anche come veri e propri laboratori aperti. Con questa undicesima edizione, il teatro di Cavriglia si conferma così come uno spazio inclusivo e interattivo, uno strumento a disposizione della cittadinanza e degli operatori dello spettacolo.
LE PAROLE DELL’ASSESSORE THOMAS STAGI, CHE STAMANI HA PRESENTATO IL CARTELLONE INSIEME A GIAMPIERO BIGAZZI DI MATERIALI SONORI
La rassegna prenderà il via venerdì 9 ottobre con il debutto valdarnese di “Emme – Macbeth”, prodotto da Dritto e Rovescio e diretto da Riccardo Vannelli. Lo spettacolo, interpretato da un ampio cast, non si limita a una trasposizione dell’opera di William Shakespeare, ma propone una rilettura del testo alla luce delle tensioni e delle complessità del presente, mantenendone la forza tragica e ampliandone la portata simbolica. Il titolo richiama inoltre una memoria storica più ampia, evocando le derive autoritarie e i fascismi che hanno segnato drammaticamente l’Europa nel Novecento e aprendo così una riflessione che va oltre il testo originale. In scena Simone Nocentini, Annachiara Fabrizio, Francesca Vannetti, Sofia Capaccioli, Sabrina Bindi, Lorenzo Morbidelli, Simone Ciulli, Gianluca Borg Borgogni, Gabriele Sergio Martinelli, Lorenza Argenti, Alberto Bagnolesi, Francesca Di Campolacconi, Alessandro Rossi, Stefania Gazzarri e il piccolo Edoardo Bagnolesi.
Il secondo appuntamento è in programma giovedì 22 ottobre con “Ah – Volevo il mio nome”, performance multimediale costruita sulla lettura integrale del Mein Kampf di Adolf Hitler, scritto nel 1924, nell’adattamento teatrale di Stefano Massini. In scena Fabio Sala alla voce e Roberto Mares al pianoforte e all’elettronica, con le immagini di Alberto Montresor. Uno spettacolo che mette a fuoco la figura di un dittatore ancora in formazione e che, attraverso parola, musica e video, propone una riflessione sulla necessità di confrontarsi con l’orrore del passato per riconoscere i segnali del presente. Venerdì 20 novembre il teatro di Cavriglia tornerà invece alla musica con “Born To Lose Night #2”, seconda edizione della serata dedicata alle sonorità più attuali, dall’alternative rock al blues, dall’indie alla dark wave. Sul palco saliranno alcune giovani band valdarnesi che stanno ottenendo riscontri anche a livello nazionale e che collaborano con Materiali Sonori: Esera, Revue, Wake Up In The Cosmos, Olga Psicotica, Mattia Calosci e Francesco Agozzino dei Flame Parade. Ospiti della serata saranno Stefano Donato & l’Orchestra della Scaleo. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Movimento Perla.
La rassegna proseguirà venerdì 27 novembre con “Dighi Doghi Da – Canzoni e storie di un Sud che ama, soffre e lotta, che parte e ritorna”, un viaggio musicale e narrativo dedicato alla Calabria e al Mezzogiorno. Quattro musicisti e un narratore accompagneranno il pubblico attraverso il Sud delle radici e delle partenze, delle passioni e delle ferite, delle contraddizioni e dell’orgoglio. Un percorso che attraverserà, tra voci, chitarre e tastiere, le canzoni di Rosa Balistreri e Domenico Modugno, incontrando anche Pier Paolo Pasolini e le armonie della tradizione popolare, dalle tarantelle alle serenate, fino a quelle melodie che custodiscono la memoria di una terra. Sul palco Mimmo Audino alla voce e chitarra acustica, Roberto Giglio alla chitarra classica, banjo e voce, Luca Lopilato all’armonica a bocca, concertina e voce, Francesco Battaglia alle tastiere, con la partecipazione di Enzo Brogi. La produzione è di Materiali Sonori.

Venerdì 4 dicembre torneranno insieme sul palco del Teatro di Cavriglia due artisti particolarmente legati alla struttura, Daniela Morozzi e Andrea Kaemmerle, protagonisti de “La fiaba dell’amore lento”, tratto da una novella dello stesso Kaemmerle e diretto da Manfredi Rutelli. È un racconto dolce e buffo, dedicato all’amore capace di resistere al “famelico tempo” e al mestiere antico dei teatranti. Due personaggi, all’interno di una stanza-camerino improvvisata, si preparano ad animare un banchetto di nozze. Tra sogno e quotidianità, rito e cerimonia, lo spettacolo mescola comicità e poesia, in un equilibrio tra ironia e incanto. La produzione è di Guascone Teatro – LST Teatro. La chiusura dell’undicesima edizione sarà affidata, venerdì 11 dicembre, all’ormai tradizionale “Concerto di Natale” dei Flame Parade, evento speciale che torna dopo il successo delle due precedenti edizioni. La band valdarnese, considerata tra le realtà più interessanti della nuova scena musicale italiana ed europea, farà tappa a Cavriglia nel mezzo del proprio tour internazionale, che toccherà anche Germania, Svezia, Inghilterra e Scozia. Per l’occasione proporrà un concerto originale, con un repertorio allestito appositamente per l’evento e la partecipazione in scena dell’attore e regista Pierfrancesco Bigazzi. Sul palco Marco Zampoli, Letizia Bonchi, Francesco Agozzino, Mattia Calosci e Damien Carlucci, insieme agli ospiti della serata. La produzione è di Materiali Sonori.
LE PAROLE DI GIAMPIERO BIGAZZI DI MATERIALI SONORI
Con sei appuntamenti, l’undicesima edizione di Materiali In Scena conferma quindi la volontà di fare del Teatro comunale di Cavriglia un luogo aperto alla contaminazione tra linguaggi, generazioni e territori, capace di affiancare produzioni e artisti di rilievo nazionale alle esperienze nate nel Valdarno e di offrire alla comunità uno spazio stabile di cultura, confronto e spettacolo
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