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Incontro dei sindaci sui treni. Per il Movimento 5 Stelle è solo propaganda politica elettorale

“Propaganda politica a pochi mesi dalle elezioni”. Questa la posizione del movimento 5 Stelle in merito all’incontro che si è tenuto giovedì scorso a San Giovanni tra la conferenza dei sindaci del Valdarno e l’assessore regionale Baccelli. Sul tavolo il caos treni e i problemi cui devono far fronte, tutti i giorni, i pendolari. Tommaso Pierazzi , coordinatore provinciale M5S Arezzo e capogruppo a San Giovanni, Massimiliano Secciani, consigliere di Cavriglia, Claudia Lucarini di Castelfranco Piandisco’ e gli attivisti M5S di Figline Incisa e Reggello hanno manifestato perplessità sull’incontro. “Ormai sono quotidiani i ritardi, le improvvise cancellazioni, una informazione assente – hanno spiegato – Purtroppo quello andato in scena giovedi scorso lo riteniamo un maldestro tentativo di fare propaganda elettorale sui problemi dei pendolari. Situazione già vissuta nelle scorse settimane nella recente riunione tenutasi nel Comune di Figline e Incisa Valdarno. Il servizio peggiora a tal punto che non vengono più garantiti nemmeno i requisiti minimi quali puntualità e la regolarità del trasporto”.

I 5 Stelle hanno sottolineato che i problemi non risolti in dieci anni, ultimamente si sono aggravati. “Ed è evidente che questi stessi amministratori non sono in grado di risolverli. È importante che i cittadini prendano coscienza di questa realtà e non si lascino
ingannare ancora – hanno detto i rappresentanti pentastellati -Rimaniamo sconcertati dalla dichiarazione dell’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli fatta durante la conferenza dei sindaci, quando riporta i dati degli ultimi due mesi. Li racconta come fosse tutto normale: E parliamo di un indice di puntualità attorno al 70%. Vuol dire che in questo periodo oltre un terzo dei treni ha registrato un ritardo superiore ai 5 minuti. Senza contare i treni soppressi. Nelle tiepide risposte del Sindaco di San Giovanni  in qualità di presidente della conferenza dei sindaci del Valdarno aretino – ha aggiunto il movimento – percepiamo un ricorrente servilismo nei confronti della giunta regionale che ad oggi non ha dato nessun risultato utile alla causa dei pendolari”.

Insomma, per i 5 Stelle le risposte ascoltate sono le solite da anni. “I pendolari del valdarno, sia aretino che fiorentino, non hanno come fine della loro protesta i rimborsi, che tuttavia gli spettano, ma vorrebbero un servizio che gli garantisca un viaggio dignitoso e rispettoso del loro tempo. Quello che i pendolari vogliono sono treni puntuali e sicuri.  Quello che sono costretti, loro malgrado,a subire ogni giorno – hanno aggiunto – deve portare ad una maggiore attenzione del rispetto degli orari di lavoro di tutto il personale Trenitalia e RFI, con la conseguenza che eventuali disservizi siano oggetto di provvedimenti o sanzioni. La Regione Toscana deve applicare penali pesantissime per cui i gestori prima di incorrere nelle infrazioni ci pensino bene a controllare”. Secondo secondo e attivisti del M5S, le dichiarazioni finali dei sindaci intervenuti all’incontro fanno ipotizzare che questo argomento stia venendo usato per le imminenti elezioni comunali, “dopodiché i problemi dei pendolari torneranno in soffitta come sempre è stato fatto da tutte le amministrazioni valdarnesi. Ci auguriamo che l’assessore Baccelli riesca a smentirci, ma non ci facciamo illusioni”, hanno concluso i 5 Stelle.

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