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San Giovanni, Casa Masaccio riapre la sua collezione: 23 artisti per “Abitare il contemporaneo”

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Un patrimonio di oltre quarant’anni di arte contemporanea torna al centro dell’attenzione con una nuova chiave di lettura. È “Abitare il contemporaneo. Opere dalla Collezione Comunale di Arte Contemporanea”, la nuova mostra di Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno, che sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle 18, in occasione della ventiduesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

 

 

L’esposizione propone una selezione di opere provenienti dalla Collezione Comunale di Arte Moderna e Contemporanea, un patrimonio costruito nel corso di oltre quarant’anni attraverso mostre, acquisizioni, donazioni, collaborazioni, produzioni site-specific e il rapporto con artisti e curatori. Una storia nella quale occupano un posto particolare anche le diverse edizioni del Premio Masaccio, nato nel 1958 e concluso nel 1968, che hanno consolidato il rapporto tra la ricerca artistica contemporanea e San Giovanni Valdarno, città natale del grande pittore rinascimentale.

“Abitare il contemporaneo” non si limita però a proporre una ricognizione della collezione. L’obiettivo è considerarla come una materia viva, da interrogare e rileggere attraverso lo sguardo del presente. La scelta delle opere diventa così parte di un percorso di ricerca e sperimentazione, capace di creare nuove connessioni, far emergere corrispondenze e discontinuità e restituire la complessità di un patrimonio costruito nel tempo. La collezione attraversa linguaggi, generazioni e geografie differenti, mantenendo un confronto costante tra memoria e presente.

Le diverse stanze di Casa Masaccio diventano il dispositivo attraverso cui mettere in relazione opere, epoche e sguardi, partendo anche dal riferimento al Premio Masaccio e, in particolare, alla sua ultima edizione del 1968. A quella storica esperienza rimandano non soltanto le immagini d’archivio dedicate all’intervento di Gianni Pettena e all’happening del gruppo UFO, ma anche le opere di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Carlo Cioni, Francesco Guerrieri e Alberto Moretti.

Nel percorso trovano spazio inoltre opere nate in stretto rapporto con gli ambienti di Casa Masaccio, come quelle di Massimo Bartolini, e lavori riproposti nel loro allestimento originario, come nel caso di Rosa Aiello. La mostra comprende anche un omaggio a Venturino Venturi, artista profondamente legato al territorio e capace di portare nel Valdarno le istanze della ricerca artistica internazionale.
Anche le superfici della casa-museo entrano a far parte dell’allestimento. Le loro stratificazioni diventano un vero e proprio archivio materiale, in dialogo con archivi immaginari attraverso i quali raccontare territori e spazi reali e immaginari, in relazione allo scorrere del tempo e al tema della visione.

È all’interno di questo percorso che si collocano le opere di Emanuele Becheri, Daniela De Lorenzo, Elena El Asmar, Paolo Meoni, Giovanni Ozzola, Anna Rose e Andrea Santarlasci. Un ulteriore sviluppo riguarda la rilettura dello spazio attraverso codici artistici, scientifici ed estetici, affidata alle opere di Carlo Guaita, Beatrice Marchi e Giulia Piscitelli. Un altro nucleo della mostra mette invece in relazione mondi lontani e apre connessioni inattese, con le opere di Janet Mullarney e Antonio Rovaldi. A queste si aggiungono le recenti acquisizioni nate nell’ambito delle esposizioni dedicate alle emergenze artistiche extraeuropee e, in particolare, africane, rappresentate da Laetitia Ky e Agnes Waruguru.

Sono complessivamente 23 gli artisti presenti nella mostra: Rosa Aiello, Giovanni Anselmo, Emanuele Becheri, Massimo Bartolini, Alighiero Boetti, Carlo Cioni, Daniela De Lorenzo, Elena El Asmar, Francesco Guerrieri, Carlo Guaita, Laetitia Ky, Beatrice Marchi, Paolo Meoni, Alberto Moretti, Janet Mullarney, Giovanni Ozzola, Gianni Pettena, Giulia Piscitelli, Anna Rose, Antonio Rovaldi, Andrea Santarlasci, Agnes Waruguru e Venturino Venturi. “Abitare il contemporaneo” sarà visitabile a Casa Masaccio, in Corso Italia 83 a San Giovanni Valdarno, dal 10 ottobre al 15 novembre 2026. L’ingresso è gratuito. Casa Masaccio è aperta dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, mentre il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il lunedì è chiuso. Per informazioni è possibile contattare il numero 055 9126283 oppure scrivere a casamasaccio@comunesgv.it.

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