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Bucine. Il sindaco rinnova l’ordinanza di divieto per l’utilizzo del glifosato

Tractor spraying soybean field at spring

Il Comune di Bucine, anche per il 2024, ha deciso di mettere al bando l’uso del glifosato su tutto il territorio comunale, in aree pubbliche e private, agricole ed extra agricole. Il sindaco Nicola Benini, con una apposita ordinanza firmata ieri, ha rinnovato il divieto temporaneo dell’uso di prodotti erbicidi contenenti il principio attivo del glifosato sull’intero territorio comunale, in modo da tutelare la salute pubblica, le acque ed il suolo. L’ordinanza avrà validità dal 1° febbraio al 31 dicembre 2024. “L’obiettivo – ha detto il primo cittadino – è quello di tutelare la salute pubblica e l’ambiente affinché il nostro territorio possa essere “libero” da pesticidi in una politica di agricoltura sempre più sostenibile. Sappiamo ormai quali danni provoca il glifosato alla nostra salute, oltre ai danni ambientali mettendo a rischio la biodiversità di un territorio”.

L’uso di prodotti erbicidi è una pratica ampiamente utilizzata non solo nelle coltivazioni agricole, ma anche nella cura di giardini e aree verdi da parte di privati cittadini e tra i prodotti erbicidi più diffusi e utilizzati ci sono quelli contenenti il glifosato. “L’ordinanza – ha spiegato il Comune di Bucine – va oltre il divieto e rappresenta una delle tante azioni che l’ente intende mettere in campo per la sostenibilità ambientale, posta al centro del Piano di Sviluppo Strategico per Bucine e la Valdambra 2021-2024 e fondamentale anche per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dove la transizione ecologica è uno dei pilastri del progetto e dell’agenda 2030 della Comunità europea”.

“Anche come Distretto Rurale del Valdarno – ha continuato il Sindaco Benini- ci stiamo muovendo in questa direzione con il passaggio al Distretto Rurale Biologico, che ha fra i suoi obiettivi il miglioramento del suolo, la tutela della biodiversità e delle acque e il benessere animale: il divieto di utilizzo del glifosato rappresenta un passo fondamentale per la costituzione del futuro Distretto Rurale Biologico; mi auguro che anche gli altri Sindaci del distretto vadano in questa direzione, un percorso condiviso di sviluppo economico agricolo e turistico, improntato alla sostenibilità ambientale, alla tutela della salute pubblica e alla promozione di buone pratiche ambientali può essere determinante per affrontare la sfida climatica che ci aspetta”. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta l’applicazione di sanzioni che vanno da 25 a 500 euro.

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