Cerca
Close this search box.

E’ già entrato in fase operativa il sistema IT-alert. In Valdarno ecco per quali potenziali rischi

E’ già entrato in fase operativa IT-alert, il sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione. Al momento, l’operatività riguarda gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso esclusivamente per questi rischi: il collasso di una grande diga, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, incidenti nucleari o situazioni di emergenza radiologica e attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano. Proseguirà, invece, per un altro anno, la sperimentazione per gli scenari di rischio relativi a precipitazioni intense, maremoto generato da un sisma e attività vulcanica dello Stromboli. Tra i rischi già operativi, in caso di incidenti rilevanti in stabilimenti industriali soggetti alla normativa “Seveso”, è previsto il coinvolgimento dei Prefetti nell’invio di messaggi IT-Alert.

 

 

Nello specifico, gli impianti “Seveso” in provincia di Arezzo sono: Chimet nel Comune di Civitella in Val di Chiana, Polynt a San Giovanni Valdarno, Arezzo Gas nel Comune di Arezzo e Piccini Paolo a Sansepolcro. Per quanto riguarda, invece, le grandi dighe per le quali il sistema è già attivo, quelle presenti in provincia di Arezzo sono La Penna, Levane, San Cipriano, Calcione, Sovara, Montedoglio e Cerventosa. In questo caso sarà il gestore della diga a comunicare al Dipartimento della Protezione civile la fase di collasso. Il messaggio IT-alert, una volta trasmesso, verrà ricevuto da chiunque si trovi nella zona interessata dall’emergenza e abbia un telefono cellulare acceso e agganciato alle celle telefoniche. Ricevere un messaggio di allarme IT-alert relativo a uno di questi scenari indica, quindi, che ci si trova in una situazione di potenziale pericolo rispetto a un’emergenza imminente o già in corso e il testo spiega quali sono le prime azioni da compiere per minimizzare la propria esposizione al pericolo.

Articoli correlati