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Il 15 febbraio a San Giovanni incontro pubblico sulle Comunità Energetiche Rinnovabili

San Giovanni e Cavriglia si mettono insieme per creare una Comunità Energetica Rinnovabile e il 15 febbraio prossimo, al circolo Arci “Sauro Billi” del Ponte alle Forche, con inizio alle ore 17, si terrà un incontro pubblico per illustrare il progetto. La CER consente di produrre energia da fonti rinnovabili e di condividerla sul territorio. Una comunità in cui imprese, cittadini ed enti pubblici diventano i consumatori dell’energia pulita che producono, riducendo la dipendenza elettrica dall’esterno, risparmiando sui costi e tutelando l’ambiente. L’incontro è promosso dai comuni di San Giovanni e Cavriglia, in collaborazione con Anci Toscana e Consorzio Energia Toscana. Nell’occasione sarà illustrato anche lo studio di fattibilità predisposto dalle due amministrazioni comunali e saranno illustrati i vantaggi e le opportunità che il progetto può offrire ai territori.

 

L’assoluta ed improrogabile necessità di mettere in atto misure idonee a combattere il cambiamento climatico, fortemente sollecitata dall’Unione Europea, che si è posta l’obiettivo di ridurre entro il 2030 del 40% le emissioni di gas serra rispetto al 1990, oltre che le recenti criticità che hanno interessato l’Italia, ma non solo, relativamente alle difficoltà di approvvigionamento energetico ed al loro elevato costo, hanno spinto il Comune di Cavriglia e quello di San Giovanni Valdarno a coordinarsi in materia di politiche energetiche. Dando applicazione al Clean Energy Package pubblicato dalla Commissione Europea nel 2016 e nel quale si suggerisce, fra le altre cose, la creazione di Comunità energetiche rinnovabili, i due Comuni hanno incaricato il Consorzio energia Toscana (CET) affinché valutasse l’utilizzo di aree determinate all’interno dei territori dei due comuni ove poter realizzare impianti fotovoltaici a terra da mettere a disposizione, appunto, di una comunità energetica.

La Cer, che sarà costituita nella forma di società cooperativa, avrà sede legale nel Comune di Cavriglia e con una sede operativa anche nel Comune di San Giovanni Valdarno. Come hanno spiegato le due amministrazioni, avrà uno scopo mutualistico, svolgendo la propria attività nel solo ed unico interesse della comunità e senza fini di speculazione privata e la sua ideazione è stata possibile perché le verifiche svolte  hanno evidenziato che i territori dei due comuni ricadono nell’ambito della stessa cabina primaria. Attraverso l’individuazione di aree da destinare a questo utlizzo, i due Comuni intendono porre in essere uno strumento di reale contenimento dei costi energetici, “di cui andranno a beneficiare in primis i cittadini, ma anche tutto il comparto industriale, artigianale e commerciale. Dopo la costituzione della Cer, difatti, cittadini e attività saranno chiamati a porre in essere una manifestazione d’interesse al fine di aderire alla stessa e ottenerne i benefici”.

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