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Fimer. La conferma della Regione Toscana. “Ci sono segnali rassicuranti”

L’amministrazione straordinaria rappresenta finalmente un punto fermo nella vertenza Fimer, interrompe definitivamente una pesante stagione di cattiva gestione aziendale e già fa emergere alcuni primi segnali rassicuranti”. Lo ha detto Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, al termine del tavolo nazionale convocato al Ministero delle imprese e del Made in Italy, dopo la dichiarazione di insolvenza e quindi con l’azienda in amministrazione straordinaria. I commissari hanno relazionato sullo stato dell’arte in questa prima fase di amministrazione straordinaria. Nell’ultimo mese, pur nei limiti dell’amministrazione straordinaria, si è determinato un significativo aumento di fatturato e l’azienda ritiene comunque di poter fare investimenti e valutare la possibilità di nuove assunzioni – anche per arginare l’importante emorragia di personale negli anni di crisi – , così da preparare la ripartenza e la cessione ad un eventuale acquirente.

Sono previsti tempi certi per l’operazione, il closing è previsto comunque entro l’anno ma si cercherà, se possibile, di fare anche prima, prevedendo la fase competitiva per la selezione dell’acquirente in primavera. C’è già la presenza di importanti interessi da parte di alcuni potenziali acquirenti anche a vocazione industriale, e di soggetti del settore in cui opera Fimer. I commissari annunciano inoltre la partecipazione a fiere internazionali del settore, a conferma dell’enorme potenziale dell’azienda che ha mantenuto un importante portafoglio clienti nonostante gli anni di turbolenze.

La Regione ha preso atto positivamente dei primi segnali in controtendenza dopo molto tempo e ha chiesto un’attenzione per l’indotto rappresentato dal tessuto di piccole e medie imprese radicate nel territorio di Terranuova e nel Valdarno in generale. Un indotto che è stato fondamentale per l’azienda nei momenti di difficoltà e lo sarà anche per la ripartenza: nel momento in cui si entrerà nel vivo della procedura di selezione dell’acquirente, è la richiesta della Regione, si tenga conto prioritariamente della garanzia dei livelli occupazionali e della continuità produttiva.

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