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Amministrative, la candidata del Centrodestra Veronica Nenci replica alla lista “Reggello Viva”

Veronica Nenci risponde alle accuse lanciate con un comunicato stampa dai componenti di “Reggello Viva”, una lista che la candidata sindaco del Centrodestra definisce “più morta che viva”. Nenci elenca una serie di punti che conterrebbero notizie non corrispondenti alla verità dei fatti.
“Il presunto blocco della viabilità in occasione della visita di Salvini, da voi denunciato pubblicamente, nessuno lo ha visto – precisa Nenci – anche perché il traffico pendolare a quell’ora viaggia verso valle e quindi i veicoli, martedì mattina, avevano a disposizione la circonvallazione di Reggello completamente libera. Così come era libera e presidiata dalla polizia municipale la strada che da Cascia sale verso Reggello. Queste vostre accuse strampalate dimostrano alla popolazione che gli esponenti della lista Reggello Viva neanche conoscono la viabilità del comune che vorrebbero amministrare. Se tali episodi fossero accaduti, sicuramente sarebbero finiti in un verbale della Polizia Municipale, documento necessario, in cui si informano il Sindaco e le autorità competenti dell’avvenuto blocco della viabilità. Invitiamo quindi il Sindaco Giunti a mostrare tale relazione – possibilmente scritta in italiano e non in latino come capita a Reggello – in modo da informarne tutta la cittadinanza. Ovviamente, se il blocco della viabilità non fosse mai avvenuto, invitiamo Giunti e l’Amministrazione, nelle figure responsabili, ad esperire gli atti conseguenti alla diffusione di una notizia palesemente falsa in merito a questioni di ordine pubblico”.
“Le nostre liste – continua Nenci sempre rivolgendosi a Reggello Viva – sono fatte da persone oneste e rispettose della legge. Non so esattamente a chi vi riferiate nella vostra nota stampa, perché, come al solito, non fate nomi, ma se nelle liste collegate alla mia candidatura, ci fosse qualcuno che in passato rappresentava un certo partito politico, non vedo perché non avrebbe dovuto avere la possibilità di cambiare idea, rimanendo comunque all’opposizione di un sistema di potere locale ormai logoro. Voi, invece, avete fatto proprio il salto della quaglia. Ma alla sinistra tutto è concesso, giusto? In merito all’impiego addirittura di un intero battaglione della Digos a Rignano. Quando? Contro chi? Per quali responsabilità personali? Su questi fatti remoti, a noi sconosciuti, lasciamo a voi le risposte di cui ovviamente vi dovrete assumere l’onere della prova.Capisco – conclude la candidata del Centrodestra – che per 5 anni avete fatto un’opposizione silenziosa e ora non sapete usare i termini appropriati per una competizione politica, però le vostre affermazioni sono di una gravità tale che richiedono atti conseguenti. Forse non vi siete resi conto di cosa significa veramente la frase “grave tentativo di sabotaggio alla sede del nostro comitato”. Si tratta di una presunta “notitia criminis”, di cui gli autori del documento si assumono la piena responsabilità e che innesca tutta una serie di pesanti verifiche e azioni, per le quali abbiamo inviato la documentazione ai nostri legali.”

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