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Montevarchi: accordo quadro per la manutenzione stradale. Ultimatum del Comune alla ditta

L’amministrazione comunale di Montevarchi ai ferri corti con l’impresa che si è aggiudicata l’accordo quadro per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade della città. Il maxi appalto, varato nel 2017, avrebbe dovuto risolvere le criticità con un piano organico d’intervento senza precedenti sulle infrastrutture viarie da sviluppare nel triennio per un importo massimo di 1 milione di euro. La priorità doveva essere via Marconi con il ripristino dei manti di bitume e della segnaletica, l’installazione di passaggi pedonali a raso illuminati, un’isola centrale per separare e restringere le due corsie, oltre all’istituzione di due segmenti dell’ex Statale sui quali non si potessero superare i 30 chilometri all’ora. Opere promesse a più riprese e mai realizzate, col risultato che le buche si moltiplicano e la segnaletica orizzontale è pressoché inesistente ovunque.
Una situazione segnalata più volte dai gruppi di opposizione in Consiglio e durante l’ultima seduta consiliare l’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Posfortunato, rispondendo ad un’interrogazione dei consiglieri di Avanti Montevarchi, ha annunciato che Palazzo Varchi ora ha imposto un ultimatum alla ditta.
“Ci siamo trovati in grande difficoltà. Gli interventi – ha spiegato – sono già stati affidati da tempo e dovevano essere eseguiti in autunno, ma l’azienda ha accampato una serie di giustificazioni tecniche, ambientali e di altra natura e ha rimandato il lavoro deciso dopo una lunga e faticosa analisi. Del resto via Marconi presenta problematiche di non semplice soluzione. Uno slittamento che non è più tollerabile”.
Di qui il diktat: “Si dovrà agire entro marzo – ha affermato Posfortunato – altrimenti è pronta la procedura per rescindere il contratto con tutto quello che ne potrà conseguire. Purtroppo uscire da questo tipo di appalti senza che al Comune vengano richieste penali stratosferiche non è facile, ma adesso, almeno verbalmente, siamo arrivati ad una separazione consensuale che, tuttavia, presuppone l’esecuzione di quanto già affidato. Confido che l’avvio del cantiere avvenga nei tempi prestabiliti; in caso contrario anticipo ai consiglieri che entreremo in uno scenario di contenzioso”.

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