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Montevarchi: Confcommercio, “Il centro storico riparte con eventi di spessore e un nuovo regolamento”

Per far ripartire il centro storico servono eventi di spessore e un nuovo regolamento comunale che disciplini le attività “perché così come è rischia di essere un impedimento, anziché uno sprone alle iniziative sociali ed economiche che tengono viva Montevarchi”.
Sono le richieste avanzate dalla Confcommercio al sindaco Silvia Chiassai e all’assessore al centro storico Maura Isetto durante l’incontro che si è svolto ieri nella sede dell’associazione.
A rappresentare le istanze degli imprenditori c’erano la presidente della delegazione montevarchina di Confcommercio Federica Vannelli e la responsabile Roberta Soldani e la riunione è servita per fare il punto della situazione e chiedere una maggiore concertazione sui progetti futuri per la città.
“L’estate 2017 è stata abbastanza positiva per le imprese del centro, anche se la congiuntura rimane difficile. Però, senza i riflettori dei grandi eventi, come la Notte Bianca, ora la stagione invernale sarà più lunga da passare e questo un po’ ci spaventa”, ha sottolineato Federica Vannelli, “il centro storico di Montevarchi ha bisogno di un’iniezione di vitalità 365 giorni all’anno, per migliorare la qualità di vita dei residenti e il lavoro delle imprese, oltre 80 fra pubblici esercizi, negozi e studi professionali, per un totale di circa 250 addetti. Per noi, l’unica ricetta valida resta quella delle tre “a”: accessibilità, attrattività e accoglienza”.
Tra le soluzioni proposte dall’associazione di categoria c’è quella di puntare sul decoro urbano: “Non solo migliorare la pulizia e intervenire sugli arredi urbani e l’illuminazione, ma anche imporre ai proprietari dei fondi sfitti di mantenere in condizioni decorose le loro pertinenze, pena un’immagine desolante di trascuratezza che danneggia tutti”.
Quanto agli eventi l’auspicio è di “un sostegno più deciso da parte dell’amministrazione, anche in termini di incentivi o detassazioni su suolo pubblico o Cosap. Altrimenti – prosegue Vannelli – si rischia di spendere ogni volta una follia. La città senza eventi di spessore, in grado di richiamare molte persone, perderebbe troppo sul piano sociale, turistico ed economico. Sarebbe come chiudere il centro alla vita. Non possiamo permettercelo”.
Sul fronte della Ztl, gli operatori si sono detti piuttosto soddisfatti dell’apertura al traffico di via Roma, “ma vorremmo che il Comune valutasse una rotazione semestrale del lato consentito per la sosta, in modo da non penalizzare troppo la visibilità dei soliti negozi. Inoltre, servirebbero controlli più serrati da parte della Polizia Municipale come deterrente contro la sosta selvaggia e la maleducazione di chi, per esempio, con l’auto blocca gli scivoli per l’accesso ai marciapiedi, rendendoli di fatto inutilizzabili”. L’altro auspicio è che il varco elettronico alla Ztl sia aperto il prima possibile e che, di conseguenza, spariscano finalmente quelle antiestetiche transenne che ormai da dieci anni segnano l’inizio e la fine di via Roma.
“L’incontro si è svolto in un clima di rispetto e ascolto. Speriamo ora che l’Amministrazione accolga le nostre istanze. La categoria conferma la sua piena disponibilità a fare quanto necessario per il futuro di Montevarchi e del suo centro storico”, conclude la presidente della Confcommercio locale Federica Vannelli.

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