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San Giovanni: dal Ministero 2 milioni e 180 mila euro per il nuovo asilo di via della Costituzione

Due milioni e 180 mila euro per il polo scolastico 0-6 anni di via della Costituzione a San Giovanni. Il Ministero dell’Istruzione ha ammesso a finanziamento il progetto presentato dall’amministrazione comunale per realizzare l’opera che sostituirà l’attuale edificio dell’infanzia Rosai Caiani. In origine si era previsto di ampliare la struttura esistente, ma l’analisi costi-benefici ha dimostrato che una ristrutturazione non sarebbe stata conveniente dal punto di vista tecnico economico. E così è stato progettato un plesso ex novo che adesso è stato inserito nell’elenco dei finanziamenti per l’edilizia scolastica stanziati dal Ministero.
La spesa complessiva ammonta a 2 milioni e 300 mila euro e il municipio cofinanzierà l’intervento per una cifra pari a 120 mila euro. Risorse che serviranno per demolire il fabbricato esistente, realizzato negli anni ’60, e ricostruirne uno di sana pianta di 1235 metri quadri, rispettando i criteri di sostenibilità, funzionalità e qualità architettonica.
Saranno utilizzate tecniche innovative, spiegano i progettisti, con materiali ecosostenibili, a cominciare dai pannelli prefabbricati in legno per le strutture portanti, naturali atossici e riciclabili per gli interni, seguendo i principi della bioedilizia, per soddisfare i massimi livelli del comfort abitativo e dell’architettura bioclimatica in modo da sfruttare a dovere il sole quale fonte di riscaldamento e di illuminazione naturale. Si limiteranno il più possibile i costi energetici e di esercizio impiegando fonti rinnovabili e dispositivi per il riciclo delle materie prime. L’istituto infatti potrà contare su pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, radianti collegati alla rete di teleriscaldamento per le esigenze termiche e su sistemi di recupero delle acque piovane per il risparmio idrico.
Per la scuola dell’infanzia, da 3 a 6 anni, sono previste 4 sezioni (con un’utenza massima di 120 bambini); 2 invece per il nido per 2 classi ciascuna, accogliendo 45 piccini: 18 da 0 a 1 anno e 27 da 1 a 3 anni anche se l’utenza potrebbe essere ampliata del 20 per cento fino a 54 bimbi.
L’immobile sarà ripartito in macrosettori, con funzioni integrate, che si affacceranno su un’agorà centrale per le attività collettive e la mensa. Previsti infine interventi nel grande giardino che circonda il plesso destinato a diventare occasione di prima conoscenza con la natura grazie a percorsi didattici esterni creati con paglia, sabbia e ovviamente aree-gioco e il recupero dell’anfiteatro ora in disuso per sedute e incontri più numerosi all’aperto.

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