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Terranuova. “Le Primarie non rientrano nell’accordo politico”. Documento congiunto di Azione, Italia Viva, Sinistra, Europa Verde e Civici

Una “picconata” alle Primarie di centro sinistra di Terranuova, richieste a più riprese da Mauro Di Ponte, arriva da Azione, Italia Viva, Sinistra Italiana, Europa Verde e Civici. Un documento unitario che va contro a quanto prospettato dall’attuale vice sindaco, che ha chiesto di far scegliere agli elettori il candidato sindaco della coalizione per le amministrative del 2024. “Le primarie non rientrano nell’accordo politico – hanno detto i firmatari della nota – Quando decidemmo di procedere con una larga coalizione, avevamo prospettato di dare vita ad un progetto politico a lungo termine che desse stabilità ed una governabilità rispondente alle necessità della nostra comunità. La nascita della coalizione si fondò su una condivisione di programmi e persone alla guida del nostro Comune, riscuotendo un ampio apprezzamento da parte della cittadinanza, confermato anche nel corso del percorso politico – amministrativo di questi cinque anni”.

“Su questo dato assodato nei primi mesi di quest’anno – hanno aggiunto Azione, Italia Viva, Sinistra Italiana, Europa Verde e Civici  –  le forze politiche e le rappresentanze della coalizione si sono confrontate e ribadito la necessità di confermare questo progetto, visti anche i risultati programmatici raggiunti, e definire la modalità di individuazione del candidato Sindaco. In sinergia, tutte le forze politiche hanno dato mandato al Partito Democratico di presentare una lista plurima di nomi da presentare al tavolo della coalizione ed aprire un confronto sulla candidatura a Sindaco ritenuta più idonea e rappresentativa. Fin da subito – hanno ricordato – fu affrontato ed escluso il tema delle primarie, in quanto non ritenuto in linea con il valore della condivisione, con il rischio di addivenire ad una sorta di prendere o lasciare sulla candidatura. Purtroppo, oggi ci sono in atto azioni dettate da personalismi che esulano da quanto concordato ai tavoli politici e dal concetto stesso di coalizione, con una frenetica ricerca di consenso con modalità in contrasto verso le forze che da mesi di adoperano per garantire la prosecuzione del buon governo di questa città”.

“A questo punto – si chiude il documento –  chiediamo ufficialmente al Partito Democratico quale è la linea politica che intende tenere, se quella avviata da mesi con gli alleati nell’accordo politico, oppure la via delle primarie, che a quel punto aprirebbe nuovi scenari politici. Riteniamo che entro il mese di ottobre questo nodo vada sciolto, in modo da garantire trasparenza e chiarezza nelle azioni politiche future”.

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