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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tavola rotonda e premio alle tesi di laurea a Montevarchi

Una tavola rotonda per ricordare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Essere donna… in guerra, nel lavoro, nella famiglia, nel volontariato, nella scuola, nella malattia, nella religione, nelle politica, nelle istituzioni, nell’arte, nel cinema, nella musica, nelle mafie…” è il titolo della manifestazione che si terrà sabato e domenica prossimi in Palazzo del Podestà a Montevarchi.
Promossa dal Comitato 8 marzo- 25 novembre, in collaborazione con la Commissione e la Consulta Pari Opportunità dei Comuni di Montevarchi e San Giovanni, l’iniziativa chiude il cartellone di eventi organizzati in sinergia con l’Associazione Eva con Eva e Pronto Donna e patrocinati anche da Provincia di Arezzo e Conferenza zonale dei Sindaci.
“Il contrasto alla violenza – ha affermato il sindaco Chiassai Martini durante la presentazione nel Palazzo della Provincia – richiede un impegno corale di tutti, dalle istituzioni al mondo dell’ associazionismo, fatto spesso di volontari che si mettono a disposizione per portare il loro prezioso aiuto. Fondamentale è utilizzare l’esperienza che viene messa in campo dalle forze dell’ordine per arrivare a diffondere la cultura del rispetto. Dobbiamo principalmente volere bene a noi stesse, prendere coscienza del nostro incredibile potenziale, e come madri educare i nostri figli al valore del rispetto. Per questo dobbiamo puntare soprattutto sulle nuove generazioni, per creare, partendo dalle scuole, una cultura priva di stereotipi”.
La due giorni inizierà sabato 24 novembre alle 16 con le relazioni di Barbara Bertocci, direttore creativo Monnalisa SpA, Imola Giramondi Rachini, creatrice della Mimmina Confezioni, Manuela Leri, Dottorato in Biochimica e Biologia Applicata presso l’Università degli Studi di Firenze e la scrittrice Anna Gentili Millotti; domenica, alle 15,30, interverranno Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Maria Serena Porcari, Fondazione Dynamo, Vincenza Rando, avvocato e vice presidente nazionale di Libera.
A seguire la premiazione delle tesi di laurea sul tema “Essere donna”, dedicato alla memoria di Caterina e Nadia Nencioni, tragicamente scomparse nella strage di via Georgofili a Firenze del maggio 1993. I premi saranno assegnati a una tesi di laurea magistrale ( 1000 euro ) e ad una di I livello ( 500 euro).

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