Cerca
Close this search box.

Disagi sulla linea ferroviaria aretina. Baccelli: “Tutelare i treni regionali”. Puntualità dei convogli a novembre al 77,1%

Immagine di repertorio

Una maggiore attenzione alla circolazione sulla linea ferroviaria aretina alle prese con disagi costanti per i treni regionali. Lo ha chiesto a Rete ferroviaria italiana l’assessore regionale alla mobilità e ai trasporti, Stefano Baccelli, al termine dell’incontro di oggi con Rfi e i sindaci dei comuni di Incisa e Figline Valdarno, Reggello e Rignano sull’Arno.
La tratta infatti registra un netto calo nella puntualità reale dei treni, tornata al livello pre-pandemia. Ad ottobre è stata dell’85,4% e a novembre è scesa al 77,1, con il 23% dei treni arrivati a destinazione con oltre 5 minuti di ritardo rispetto all’orario programmato. Una soglia ben al di sotto della puntualità reale delle altre linee toscane che si attesta all’80%.
A causare i ritardi su quella aretina, è stato spiegato, oltre al periodo caratterizzato da avverse condizioni meteorologiche, anche la promiscuità tra i treni regionali e quelli dell’Alta velocità, con un aumento del numero dei convogli Av, che crea problemi di puntualità negli altri.


“Chiedo quindi ai gestori – ha affermato l’assessore Baccelli – di fornire tempestivamente le opzioni tecnicamente valutabili per giungere ad una completa ed immediata soluzione delle criticità in essere. Siamo ben consapevoli che, da questo punto di vista, una delle opzioni sia rappresentata dalla possibilità di un indirizzamento sulla linea storica, una soluzione non certo ideale o risolutiva visto che comporta tempi di percorrenza mediamente più lunghi di 8 o 10 minuti, ma che tuttavia più contribuire a garantire un servizio più puntuale e affidabile di quello che viene fornito attualmente”.
Nel corso dell’incontro il gestore ha sottolineato come nel 2024 siano previsti una serie di interventi migliorativi sulla linea.
“Da parte nostra – ha concluso Baccelli – consideriamo quello di oggi come un primo ed interlocutorio incontro, al quale abbiamo intenzione di farne seguire altri. Come Regione continueremo a monitorare la situazione con costanza e attenzione. Quella della linea aretina è una questione che ha per me la priorità e che seguiremo insieme alle amministrazioni locali interessate per riuscire a trovare soluzioni pratiche nell’interesse dei pendolari e degli utenti”.
“Abbiamo voluto raccogliere l’esasperazione dei tanti pendolari del nostro territorio, che subiscono quotidianamente i disagi di un servizio purtroppo scadente, soprattutto quando si parla di ritardi e cancellazioni – hanno rimarcato i sindaci dei tre Comuni valdarnesi. È inutile che ci dicano come, in termini complessivi, il 98% dei treni sia garantito in orario, se poi la gran parte delle criticità si rilevano nelle fasce orarie più essenziali e utili soprattutto per chi lavora e chi studia. Questa situazione non è più sostenibile e accettabile. Purtroppo, la competenza dei Comuni in questi casi è limitata e quindi abbiamo chiesto supporto alla Regione Toscana, perché faccia da interlocutore e facilitatore nei confronti di Trenitalia e RFI, ai quali sono state fatte delle richieste puntuali e precise. Innanzitutto, la riduzione dei ritardi. In relazione a questo, abbiamo voluto sottolineare gravissimi difetti di comunicazione, inconcepibili nel 2023, chiedendo un servizio di comunicazione all’utenza più corretto, tempestivo e quindi strutturato. Oltre a questo, abbiamo anche voluto rappresentare e dare voce a coloro che trovano difficoltà nell’accesso sia ai binari che ai treni, come i disabili e le persone con ridotta mobilità. Tra un mese il tavolo verrà riaggiornato e quindi noi, entro questo mese, vogliamo le risposte alle nostre istanze: risposte che ad oggi sono state insufficienti. Ringraziamo la Regione e l’assessore Baccelli che ci sta supportando in questo percorso. Nell’attesa, dopo questo confronto speriamo di vedere già dei segnali concreti di miglioramento del servizio perché, anche a detta dei referenti RFI e Trenitalia, gli ultimi mesi sono stati i più neri degli ultimi anni”.

Articoli correlati