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Montevarchi. Per la Giornata Mondiale della Salute Silvia Chiassai incontra i sindacati del settore sanitario

Oggi 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute e il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai ha fatto il punto su la Sanità in Toscana, a sette anni dalla riforma delle Asl e dopo la pandemia in una riunione con le sigle sindacali che rappresentano medici, infermieri, Oss  e che conoscono meglio di chiunque altro la situazione della nostra sanità. Erano presenti Claudio Cullurà (Nursind Arezzo e coordinatore del Pronto Soccorso della Gruccia), Marcello Ricci (Uil Fpl Arezzo), Silvia Russo (Cisl Arezzo) e Anna Cavalli (Comitato OSS 2021) i quali hanno rappresentato i problemi e le difficoltà del sistema sanitario. “E’ necessario- ha detto il sindaco-una chiara volontà della Regione Toscana a sostegno del Sistema Sanitario Regionale per garantire servizi veramente accessibili a tutti. Serve urgentemente una seria programmazione, organizzazione e integrazione dei servizi sanitari e socio sanitari territoriali. E’ sotto gli occhi di tutti il chiaro fallimento delle mega Asl, con lunghe liste di attesa, abbandono dei professionisti e aumento dei costi, con un buco di bilancio che nel 2019 era già di circa 200 milioni di euro e a seguito del quale, il Presidente Rossi ricevette la diffida dell’allora Governo Conte, fino ai 500 milioni del 2022 con forte rischio di commissariamento.Il Governo in questi giorni ha mosso i primi passi dando una decisa riposta alle principali richieste delle Regioni: incentivi ai professionisti di emergenza urgenza, blocco del ricorso ai Medici ‘a gettone’ e 1 miliardo di euro per il problema del Pay-back, con 206 milioni destinati alla Toscana. Chiediamo pertanto risposte certe in virtù anche degli aiuti arrivati adesso dal Governo rispetto alle criticità più urgenti legate alle assunzioni di medici, infermieri ed Oss a tempo indeterminato soprattutto nelle strutture di emergenza- urgenza, visto che per la prima volta si assiste ad una mobilitazione di tutte le categorie lavorative della sanità a significare che siamo ad un punto di non ritorno a cui la politica in maniera chiara e netta deve dare riposta. La Regione deve dire se c’è la volontà  di difendere e programmare seriamente la Sanità pubblica toscana nei prossimi anni oppure se intende continuare con il depotenziamento costante dei nostri ospedali e dei nostri servizi. Invieremo a breve- ha terminato Chiassai-  anche un documento condiviso, con istanze precise al Governatore Giani da cui ci aspettiamo risposte.”

L’intervista al sindaco Chiassai che fa il punto anche sull’ospedale della Gruccia 

 

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