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“Con le sue opere letterarie divulga storie di ultimi del ‘900 ai giovani in difficoltà in tutta Italia”. Filippo Boni ha vinto un premio nazionale

“Attraverso le sue opere letterarie s’impegna instancabilmente da anni, con scuole e giovani in tutta Italia, nell’opera di divulgazione scientifica di protagonisti minori del ‘900 spesso ingiustamente dimenticati dalla grande storia, ma parte integrante di essa”. Con questa motivazione, ieri sera, lo scrittore valdarnese Filippo Boni, 43 anni, ha ricevuto il prestigioso Premio Nazionale Samadi giunto alla XIV Edizione, organizzato da Taberna Libraria Latiano e che ha visto nelle scorse edizioni tra i premiati anche Franco di Mare, Franco Arminio, Marino Bartoletti e molti altri scrittori italiani. La cerimonia si è tenuta nella bellissima cornice di Palazzo Martini della città di Oria di  Brindisi, in Puglia. Un riconoscimento impoortante, che non premia solo le sue opere narrative e letterarie, ma anche il suo impegno nella divulgazione storico-scientifica che da molti anni porta avanti in scuole e istituti di tutta Italia, spesso in mezzo a tanti giovani in difficoltà, “offrendo loro esempi e testimonianze di vita che trasmettono consapevolezza, speranza e fiducia nel futuro”.

 

 

Boni, tra le cui opere ricordiamo la trilogia scritta per Longanesi “Gli eroi di Via Fani”, “L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia” e “Muoio per te”, ma anche “Qualsiasi cosa accada” sulla storia di Fabrizio Bernini, si impegna ormai da molto tempo per trasmettere soprattutto alle nuove generazioni storie perdute di personaggi dimenticati del ‘900 in realtà fondamentali per capire la grande storia ed acquisire quella consapevolezza necessaria a comprendere il presente. E spesso si reca in istituti scolastici superiori del sud Italia, dove ci sono ragazzi che vivono situazioni di difficoltà, per lasciare loro messaggi di speranza e impegno civile. Nella motivazione del Premio consegnato ieri sera a Palazzo Martini di Oria, si legge tra l’altro: “…Attitudine e competenza non comuni nel campo del giornalismo e della ricerca storica ne hanno esaltato, sin dagli esordi, la capacità di aver conferito un significativo contributo ai temi della verità, un valore sapientemente indossato e riverito alla stregua di un vessillo simbolo di passione e alto impegno professionale e civile. Scrittore talentuoso, ispirato da una singolare destrezza narrativa, non esitando di attingere alle proprie radici, ha regalato ai propri lettori un delicato e rispettoso quadro storico, legando con un sottile e quasi impercettibile filo rosso, oltre 60 anni del Ventesimo secolo”.

Dagli orrori degli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale fino agli “anni di Piombo” che hanno martoriato il nostro Paese, Filippo Boni ha raccontato con grande trasporto le storie di quanti, perdendo la vita da eroi, sono rimasti tali solo per i propri cari. Lo scrittore, nell’occasione, ha realizzato un mini tour tra gli Istituti superiori del brindisino tra centinaia di studenti di tutta la provincia. Tra i vari premi vinti dallo scrittore con le sue opere, oltre al Premio Samadi, ricordiamo il Fiorino d’oro, il Pegaso d’argento della Regione Toscana, il Premio Città di Terni Santa Barbara nel Mondo, il Premio Franco Enriquez e altri.

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