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S. Giovanni: è guerra politica a suon di “giornali”

Non è passata inosservata alla maggioranza l’iniziativa editoriale del gruppo delle liste di opposizione che fanno capo a “Cresce S. Giovanni” dal titolo: “Chi sa parli”, un periodico uscito recentemente e distribuito a tutti i cittadini. A parlare a nome della maggioranza è il sindaco in persona Maurizio Viligiardi che nel suo profilo Facebook ha pubblicato un post al “vetriolo”.

“Ho letto, casualmente, il giornalino che è arrivato in questi giorni a casa delle famiglie sangiovannesi. Un periodico confezionato dai “soliti noti” del quale faccio fatica a capire la linea editoriale (ma sicuramente pretendo troppo). – scrive il Sindaco sangiovannese – Al di là di due articoli scritti da autorevoli firme come Franco Sabatini e Pino Piras, su argomenti che niente hanno a che vedere con il resto del contenuto e la presentazione di due associazioni alle quali il capo dei “soliti noti” tiene l’amministrazione, e che magari sono stati inseriti “a loro insaputa”, rimane solo la solita minestra riscaldata di cose dette, lette e scritte, ormai da anni”.

Viligiardi non risparmia critiche e contestazioni agli articoli pubblicati: “Si tratta di un bel pastoncino di questioni, alcune più recenti altre veramente datate, sulle quali viene ripetuto ciò che era già stato affisso sui muri, o comunque frutto di posizioni già espresse. Forse volevano produrre una “raccolta antologica” delle loro perle, tra l’altro di pessima qualità”.
Il giornale non va giù a Viligiardi a partire dalla prima pagina e dal suo editoriale: “Un po’ come tutto il giornale, quell’articolo è un Amarcord della San Giovanni di ieri o, più facilmente, di ieri l’altro. Il titolo, poi, del periodico e ciò che scrive il “capo dei soliti noti” a metà del suo intervento è emblematico del loro modo di far politica”- e Viligiardi prosegue accusando l’opposizione di non avere idee : “Riporto le parole testuali: “Chi ha idee quindi parli, chi è in grado di fare proposte le faccia, chi ama San Giovanni lo dimostri. Ecco, chi fa politica, deve essere promotore di idee e proposte, non chiederle ad altri! A voi, Compagni, è mancato proprio questo: sono mancate le idee, le proposte e, sicuramente, anche l’amore per San Giovanni”.

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