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Al via il “Rock ImPenna”

A Terranuova Bracciolini è in fase di decollo il “RockImPenna”, tradizionale appuntamento di inizio stagione per le notti valdarnesi. Si parte stasera. In un periodo in cui i live nei locali stanno finendo, la kermesse de la Penna apre e anticipa la tendenza per i concerti estivi. Nato come “spin off” del Penna Contest, che tra il 2006 e 2016 ha permesso a tante band emergenti di cimentarsi per la prima volta con il palco, nel 2017 ha ospitato il primo gruppo di rilievo, i Modena City Ramblers. Due anni dopo fu la volta di Ruggero dei Timidi e poi, dopo lo stop forzato degli anni della pandemia, nel 2023 il festival ha ospitato come headliner i Meganoidi, che hanno scelto la Penna come data di uno dei concerti di promozione del nuovo album Mescla, mettendo il Rock ImPenna in cartellone insieme a vere e proprie mecche del rock come l’Alcatraz di Milano o lo Sziget di Budapest. Come hanno ricordato gli organizzatori, è dall’anno scorso che il festival ha acquisito definitivamente la struttura attuale.

 

 

“Molto importante dedicare una serata «al Rock con la R maiuscola» – ha detto Cristian Martelli, responsabile per la pianificazione del cartellone – con altri generi musicali in modo che si possa fare del Rock ImPenna un’arena aperta, inclusiva in cui diverse generazioni e contaminazioni musicali possano entrare in contatto e scoprirsi reciprocamente”. Accanto alla serata d’apertura, quella di stasera, che vedrà in Valdarno per la prima volta la storica band milanese dei Punkreass, sono in cartellone anche un dj set il primo maggio con Busi_dj che rappresenta una realtà ormai consolidata nella zona, e una serata denominata «Lucente» in collaborazione con i dj del Clock Paolo Sergi e Gabriele Bertini che sarà aperta da un contest di trappers organizzata da Unità di Strada e Coop21.

Martelli ha ricordato che, probabilmente, è proprio questa attenzione al territorio che fa del Rock ImPenna una manifestazione ormai conosciuta e apprezzata in Toscana, non solo perché non ha tradito le sue origini e permette ancora ai giovani musicisti della zona di farsi ascoltare, ma proprio perché il festival è ospitato all’interno della Sagra del Fagiolo Zolfino, giunta alla sua 41° edizione, che si terrà da oggi al 5 maggio. Specchio di una comunità affiatata senza la quale non sarebbe possibile realizzare una kermesse che ogni anno cresce in termini di pubblico e nomi sul cartellone. Per la serata di oggi, come band spalla, sono stati chiamati i Turnisti di Rebus, che hanno iniziato proprio dal Penna Contest e il duo piemontese de I Boschi Bruciano, che si stanno facendo strada nel panorama rock/indie italiano a grandi passi.

“Dopo la performance dei Meganoidi dell’anno scorso – ha continuato Martelli – ci sembrava naturale continuare con la linea del rock impegnato anni ’90 e il nostro primo pensiero è stato naturalmente chiamare i Punkreas (foto in alto), che avevamo scoperto nelle notti di Arezzo Wave. Sapevamo che l’iconica band punk rock milanese sarebbe tornata in tour dopo una breve pausa dedicata a progetti solisti, pronta a riportare il loro caratteristico sound sui palchi di tutta Italia e li abbiamo contattati con grande entusiasmo, dovuto anche al successo dell’ultimo album della band “Eletric déjá-vu” uscito a marzo dell’anno scorso, che contiene hit come “Le mani in alto” e “Tempi distorti”. Per quelli della nostra generazione – ha concluso Martelli – i Punkreas hanno sempre rappresentato un punto fermo nella scena punk italiana, combinando un sound incisivo con testi provocatori e un’impareggiabile energia sul palco. Volevamo quindi fare un regalo ai fan della vecchia ora e fare avvicinare le nuove generazioni al loro caratteristico sound”.

I Punkreas sono una band italiana di punk rock formatasi nel 1989 che si è imposta nel panorama italiano e internazionale sin dal primo EP autoprodotto “Isterico” del 1990, a cui hanno fatto seguito i full-lenght “United rumors of Punkreas” (1992), “Paranoia e potere” (1995) e “Elettrodomestico” (1997). Nel 1998 sono ormai una band solida tanto da partecipare al “Vans Warped Tour 1998″ e condividere il palco con Bad Religion, Lagwagon, NOFX e Rancid. Negli anni 2000 la band ha sperimentato nuovi generi e influenze che hanno comportato anche alcuni cambiamenti tra i membri della formazione originaria. Tra il 2000 e il 2008 hanno pubblicato alcuni degli album piú cari della Gen-X e dei Millennials come “Pelle” (2000), “Falso” (2002) – con la collaborazione di “El Pulpo” degli Ska-P sul singolo “Toda la noche” – “Quello che sei” (2005) e “Futuro imperfetto” (2008).

L’impegno sociale della band è sempre stato una loro caratteristica, come dimostra la concessione del brano “WTO” per la compilation “GE 2001” uscito per Manifesto CD, aderendo all’iniziativa per la raccolta fondi a favore della Segreteria Legale del Genoa Legal Forum, impegnata nei processi seguiti ai fatti del G8 di Genova del luglio 2001. A fine 2012 la band ha fatto uscire l’ottavo album in studio “Noblesse Oblige” che ha visto la collaborazione con O Zulu dei 99 Posse e un giovane Fedez. La riprova che la band è un punto di riferimento e un canale aggregatore di varie tendenze musicali arriva nel 2014 con “Radio Punkreas” una serie di cover di hit italiane che conta numerose collaborazioni con artisti italiani del calibro di Samuel dei Subsonica, Bunna degli Africa United, Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti, Er Piotta e Freak Antony. Nel 2019 la band ha festeggiato i 30 anni di carriera con la compilation “XXX” e, dopo una breve pausa, è tornata in studio per un ultimo esplosivo album “Eletric déjá-vu”.

La carica artistica dei Punkeras sembra aver trovato nuova linfa e proprio pochi giorni fa la band milanese ha pubblicato sulle principali piattaforme digitali “Electric Déjà-Vu – Reloded” con l’etichetta USM / Universal Music Italia, che contiene due nuovi singoli “Ciao Ciao” e “In Italy”. Come hanno affermato Cippa (voce), Paletta (basso), Noyse (chitarra), Endriù (chitarra) e Gagno (batteria) entrambi i nuovi brani proseguono la linea tracciata l’anno scorso e alla consueta energia e al suono delle chitarre made in Punkreas hanno deciso, ancora una volta, di accostare temi di riflessione su argomenti di grande attualità e impatto sociale. Il concerto di stasera  sarà quindi un’opportunità unica per i fan di vecchia data di vivere l’esperienza intensa e autentica dei Punkreas dal vivo, con una selezione di brani che spaziano dall’energia ribelle delle loro radici punk agli esperimenti più recenti che hanno caratterizzato la loro evoluzione artistica. Per i più giovani sarà un modo conoscere uno dei pilastri del rock-punk italiano, e testare la capacità che hanno di trasmettere adrenalina, vitalità e passione confermandosi una delle band più rilevanti e amate del panorama nazionale.

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